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martedì 13 maggio 2014

GamificAction al Museo della Scienza di Milano. E l'Arte che crea la realtà virtuale

SABATO 10 E 17, DOMENICA 11 E 18 MAGGIO
GAMIFICACTION, INTERAZIONI CON IL FUTURO
LA REALTA’ VIRTUALE


Visori per la realtà virtuale, controller biometrici, mondi 3D: due weekend di attività e incontri per sperimentare e approfondire le nuove frontiere tra gaming e ricerca.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Via San Vittore 21, Milano

Il 2014 sarà ricordato probabilmente come l’anno in cui la realtà virtuale è entrata nelle case di tutti. Nei prossimi mesi infatti è prevista l’uscita sul mercato del visore per la realtà virtuale chiamato, dal suo ideatore Palmer Luckey, Oculus Rift™ (la cui azienda è stata recentemente acquistata da Mark Zuckerberg di Facebook). A detta degli esperti, questo dispositivo rivoluzionerà l’industria dell’intrattenimento con più impatto di quanto abbia fatto il cinema.
Alcuni mesi fa il Museo ha acquistato un kit per sviluppatori di Oculus Rift™ e lo ha sperimentato. Nei due weekend 10-11 e 17-18 maggio darà la possibilità anche ai suoi visitatori di provarlo e, con l’aiuto di esperti, racconterà come e perché la realtà virtuale è destinata ad entrare non solo nelle case di tutti, ma anche nei centri di ricerca, nei laboratori, negli atelier degli artisti e nei musei.

GamificAction, interazioni con il futuro è il nome che il Museo ha scelto per i suoi eventi e attività dedicate al mondo del gaming, anche al di fuori dell’ambito strettamente videoludico. La prima tappa di questa proposta è dedicata alle tecnologie e alle prospettive della realtà virtuale.

Attraverso oggetti storici e contemporanei, attività interattive e prove pratiche il pubblico conoscerà le tecnologie impiegate per immergere il nostro corpo in mondi alternativi, le tecniche e le tecnologie impiegate per produrre i contenuti, l’impatto dei mondi immersivi sul nostro cervello e sul nostro modo di percepire la realtà, la storia della realtà virtuale. 10 opere di game art e alcuni video arricchiscono il percorso nel reale con opere di concept art e game art in materiali diversi, per rappresentare tutta l’arte che vive in un media importante come il videogioco, a cura di Game Art Gallery. Tra gli artisti presenti: Samuele Arcangioli, Paolo Della Corte, Giacomo Giannella, Cristian Scampini, Ovosonico, We Are Muesli, Gabriella Parisi, Filippo Scaboro, Mattia Zarini.
"Nell’installazione di Game Art Gallery -spiegano i curatori Ferrari e Traini- l’epicentro è uno squarcio aperto a Sarajevo simbolicamente ricucito da mattoncini colorati, da cui in moto esteticamente centrifugo si diffondono le nuove rappresentazioni della creatività videoludica. A questa orbita intorno una nuova volontà costruttiva rappresentata dai colori del Commodore lavorati a maglia dentro un quadro. Perché la nostra civiltà, dalla nascita della cultura agricola, è un sogno ad angolo retto. Mattoni, porte, finestre e schermi che, tenendo ben saldi i piedi sulla terra, fanno volare la mente verso le nuove prospettive della nostra quotidiana -e futuribile- era digitale. 
Anche i mondi virtuali che diventano sempre più presenti nel nostro quotidiano esistono grazie a molta arte differente. Non avremmo realtà virtuale se non avessimo le arti che la creano, spesso figlie della game culture contemporanea e della nuova tecnologia".


Chiude gli incontri un percorso in cui il pubblico potrà sperimentare in prima persona l’ultima frontiera dei dispositivi di interazione uomo-macchina: un sensore biometrico per mezzo del quale interagire con il mondo fisico grazie alle onde cerebrali. 

contact: info@museoscienza.it; neoludica@gmail.com

martedì 27 agosto 2013

MURASAKI BABY, una 'fermata' metropolitana nella storia dell'illustrazione e una tappa italiana del game concept internazionale

DOV'E' LA MAMMA? 
Un viaggio dove a mettersi in gioco è la raffinata capacità di simulare gli archetipi


Murasaki Baby, screenshot, courtesy by Ovosonico (C)

Tornano dalla Gamescom soddisfatti i ragazzi di Ovosonico, nuova casa di game production diretta da Massimo Guarini con sede a Varese e vincitori Gamescom 2013 Best Indie Game, anche perché l'Italia finalmente ha sostenuto con articoli (qui Repubblica) e servizi televisivi il lancio per PS Vita di MURASAKI BABY.

Murasaki Baby, screenshot, courtesy by Ovosonico (C)

In attesa di andarli a trovare e di intervistarli al rientro, vi anticipiamo alcuni screenshot che gentilmente ci hanno inviato per dirvi che ci piace la loro raffinata capacità di interpretare il tema del sentiero tipico delle favole con un disegno che secondo noi è una fermata metropolitana di tanta storia dell'illustrazione, capace di mixare Lele Luzzati e Tim Burton, ma anche Odilon Redon e Miyazaki, per dirne alcuni.

Murasaki Baby, screenshot, courtesy by Ovosonico (C)

Il gameplay, essenziale e curato in ogni dettaglio, è capace di trascinarci nel gioco solleticando i nostri complessi meccanismi psicologici e ludici, scovando e riabilitando archetipi, ribaltando l'approccio all'ostacolo proprio come è ribaltato il sorriso sul volto della bambina. Alcune geniali soluzioni grafiche infatti si intrecciano nel gameplay trasformando il gioco di ricerca in puzzle game con tinte da graphic novel.

Col dito cambiamo scenari, mutiamo colori, apriamo e chiudiamo le quinte ludiche dei livelli di gioco, in una rappresentazione coinvolgente perché essenziale ed artisticamente di qualità.
Produrre videogames in Italia potrebbe non essere una lotta contro i mulini a vento...

Murasaki Baby, screenshot, courtesy by Ovosonico (C)

Ritorneremo su Murasaki Baby molto presto.

(Debora Ferrari)



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