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Neoludica è un neologismo italiano neutro plurale ideato da noi nel 2010 per il progetto della Biennale di Venezia. Arte e gioco: in quante forme si può declinare questa relazione? L'arte è un gioco, diceva Duchamp, e i giochi sono arte. Videogames are art, and have made a significant influence on other arts: from cinema to literature, from music to visual arts. Neoludica ®Game Art Gallery vuole esplorare a fondo queste relazioni.
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Visualizzazione post con etichetta videogioco. Mostra tutti i post
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mercoledì 21 agosto 2013
International Festival of Independent Games 2013
martedì 28 maggio 2013
Game Art Gallery a New Game Designer con una mostra dedicata a PONG e a storici videogames
Game Art Gallery, con gli artisti dediti alla ricerca e all'elaborazione di tematiche videoludiche e retroludiche, sarà presente all'evento del 21 giugno 2013 -ore 9.30>13.30- al CTU dell'Università di Milano, Sesto San Giovanni. Nello spazio degli studi televisivi dove si svolgeranno le 'finali' che premieranno gli elaborati dei giovani game designer di Politecnico e Statale, opere d'arte interattive e quadri di game art offriranno ulteriori riflessioni sulla game culture italiana.
Assaggio d'arte con Debora Ferrari e Luca Traini martedì 28.5.13 in un seminario alla Statale di Via Comelico dalle 14.30 alle 16.30: L'ARTE è IN GIOCO!!
Assaggio d'arte con Debora Ferrari e Luca Traini martedì 28.5.13 in un seminario alla Statale di Via Comelico dalle 14.30 alle 16.30: L'ARTE è IN GIOCO!!
![]() |
| Milano Centro Televisivo Universitario giugno 2012, scorsa edizione |
New Game
Designer 2013
Giovani Game
Designer si confrontano con
gli
operatori del settore videoludico
Negli studi televisivi
del CTU dell’Università degli Studi di Milano, a Sesto San Giovanni, anche quest’anno si
terrà un momento di confronto tra le realtà
maggiormente rilevanti nel settore videoludico e gli
studenti dei corsi gemellati “Online Game Design” dell’Università di Milano e “Videogame Design and
Programming” del Politecnico di Milano.
Venerdì 21
giugno 2013, dalle ore 9:30 alle ore 13:30
Studi
televisivi dell'Università degli Studi di Milano (c/o CTU)
Piazza Indro
Montanelli 14, Sesto San Giovanni (MI)
Diretta
streaming (a partire dalle 10:45): http://portalevideo.unimi.it/
L'evento è
aperto a tutti
Con il
patrocinio di
I corsi,
entrambi arrivati alla
terza edizione, sono
insegnamenti
complementari per le
lauree magistrali in Informatica, Informatica
per la Comunicazione e
Ingegneria Informatica, sono
stati creati per
contribuire alla formazione specialistica attraverso un
approccio didattico teorico-pratico, volto
a ripercorrere il
processo
industriale di
sviluppo di un video game (dal concept fino alle fasi di prototipazione e
lancio). Inoltre, per facilitare l’eventuale inserimento
in un contesto
lavorativo tipicamente internazionale, entrambi
i corsi sono
erogati in lingua inglese.
Così come
avvenuto per le
precedenti edizioni, a
conclusione del corso,
i progetti e
i prototipi sviluppati
dagli studenti saranno
presentati, presso gli
studi televisivi del
CTU e in
diretta streaming, a
stampa e operatori
ed esperti del settore,
che, in veste di "giuria" esprimeranno un giudizio sui lavori, allo
scopo di offrire agli studenti un
momento informale di
confronto con il mercato e la critica.
Ad oggi, hanno già
confermato la loro presenza:
•
AESVI • E-Ludo Interactive • Musea Game Art Gallery
•
Assoaqua •
Eurogamer • Ubisoft
•
Associazione culturale Mentezero • La tana dei Goblin (Milano) • Università di Padova
•
Corriere della Sera, edizione online • Politecnico di Milano (disegno
industriale) • Zero •
DPStudios • Mixel
In occasione
dell'evento, saranno allestite delle
esposizioni di game art a cura di Neoludica Game Art Gallery (tra i giurati anche Debora Ferrari e Luca Traini; parteciperà anche Stefano Gallarini) e Associazione
Mentezero. Inoltre La Tana dei Goblin di Milano proporrà uno spazio
dimostrativo sul tema dei giochi da tavolo educativi.
![]() |
| da sinistra i proff: Dario Maggiorini, Laura Ripamonti, Pier Luca Lanzi |
Link Utili
Registrazione
dell’iniziativa dello scorso anno
http://portalevideo.unimi.it/media?mid=170
Anteprime dei trailer
di alcuni dei progetti degli studenti del corso tenuto dall’Università di
Milano
http://www.youtube.com/playlist?list=PLS1nDhnwNy1zTuGZGDoP9Nw6W-zVnbkWv
Sito e pagine Facebook
di riferimento al corso tenuto presso l’Università di Milano:
http://onlinegamedesign.ariel.ctu.unimi.it/
http://www.facebook.com/PONG.lab
http://www.facebook.com/groups/511289875579140/
Sito e pagina Facebook
di riferimento al corso tenuto presso il Politecnico di Milano:
http://games.ws.dei.polimi.it/
https://www.facebook.com/pages/Videogame-Design-and-Programming-at-Politecnico-di-
Milano/371084742920256
![]() |
| il Polo di mediazione e CTU dell'Università di Milano, Sesto San Giovanni |
Contatti
AESVI4Developers
Segreteria Generale AESVI
Telefono: 02 54117708
Mail: info@aesvi.it
Website: www.aesvi.it
Università di Milano
Dario Maggiorini Laura Anna Ripamonti
dario.maggiorini@unimi.it laura.ripamonti@unimi.it
PONG - Playlab fOr inNovation in Games – http://pong.di.unimi.it/
Dipartimento di
Informatica
via Comelico 39 -20135
Milano – Italia
Politecnico di Milano
Pier Luca Lanzi
pierluca.lanzi@polimi.it
Dipartimento di
Elettronica, Informazione e Bioingegneria
Via Ponzio 34/5 -
20133 Milano - Italia
---------------------------------------------
Hanno già parlato di
noi
- Radio 24 - Il riposo del guerriero
19/05/2013, In un intervento di Emilio Cozzi, vicedirettore di Zero
- Wired.it 15/02/2013 "Videogiochi
all'università, più indipendenti degli Indie"
- La Stampa.it 9/06/2012 "New Game
Designer 2012"
- Zero 12/06/2012 "New Game
Designer"
- Il Corriere della Sera 24/09/2011 “Per i
videogiochi ci vuole una laurea”
- Repubblica 30/06/2011 “Laureati in gioco:
inventa un videogame e troverai un lavoro”
- RAI3 – TG Lombardia 20/06/2011
- Il Sole 24 ore online 20/06/2011 “Videogame
alla statale (di Milano)”
- Il Giorno 20/06/2011 “Lauree in lingua
inglese e francese: La statale a caccia di giovani stranieri”
- Guida Formazione.com 20/06/2011
“Videogiochi: aziende e università si incontrano a Milano”
- E-Campus 18/06/2011 “Unimi per giovani game
designer”
- Corriere della sera.it – Vita Digitale 17
giugno 2011 “Videogiochi, classifiche e corsi di design (video)”
- La
Stampa.it 17/06/2011 “Prove
tecniche di dialogo
tra i giovani
game designer e
il settore video
ludico italiano”
- Pianeta Universitario.com 15/06/2011 “Game
designer alla Statale di Milano”
----------------------------------------------
Alcuni giochi
presentati negli anni precedenti:
Responsabilità
scientifica
Dario Maggiorini,
Laura Anna Ripamonti
Finalità
Il laboratorio di
ricerca PONG dell’Università degli
Studi di Milano
aspira a divenire
un punto di riferimento culturale
di qualità per
la ricerca focalizzata
sull’intrattenimento
videoludico, nelle sue diverse declinazioni.
Aree di Ricerca
Le attività del
laboratorio vertono sulla ricerca – sia di base che applicata – inerente
la progettazione e lo sviluppo
di videogiochi. Tali
artefatti possono essere
finalizzati sia all’intrattenimento che
alle applicazioni di
carattere sociale o
industriale (come ad esempio
il serious gaming
per applicazioni mediche o
l’apprendimento a distanza). Data la multidisciplinarietà intrinseca dello
specifico ambito di ricerca, l’approccio
metodologico fondante cerca di includere differenti prospettive (ad esempio
unendo l’analisi teorica
a quella qualitativa
e quantitativa, all’action research e alle metodologie di
ricerca proprie dell’HCI) in
modo da garantire una chiara percezione delle inter-relazioni tra aspetti
tecnici e player experience, prestando anche la dovuta attenzione ai
differenti aspetti culturali, sociali
e psicologici che sono
di vitale importanza per il più ampio contesto applicativo dei videogiochi.
Più in particolare, le attività del laboratorio si focalizzeranno sulla
progettazione e lo sviluppo di soluzioni innovative, su differenti tipi di periferica, nell’ambito di: metodologie di design, modellidi interazione e
infrastrutture distribuite per videogiochi, sia
sigle che multiplayer ed
erogati sia in modalità stand-alone
che online.
Sito web
http://pong.di.unimi.it/
domenica 24 febbraio 2013
Collezionare game art con Game Art Gallery
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| Animus Gate, plexiglass, cm 35x40, (autore M. Deschambault), già esposto al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. |
![]() |
| Problem solvers_portraits machine, (C) Ubisoft/L. Ribardièere, ora collezionabile dallo shop Ubisoft |
Nel volume ‘Assassin’sCreed Art (R )Evolution’ edito da Skira per il Museo Temporaneo creato con Ubisoft al Museo della Scienza Leonardo da Vinci di Milano e al WOW, abbiamo voluto addentrarci nel gioco e nelle migliaia di immagini che lo hanno costituito per prelevare una scelta di artwork capaci di essere autonomi, come ogni opera d’arte. Il raggruppamento nelle sezioni avviene non per episodi a cui appartengono ma per generi, in modo da offrire la loro evoluzione temporale sullo stesso piano di concept e non collegati alla narrazione della vicenda. Questo smontaggio consente di percepire il lavoro artistico indipendentemente dal gioco pur lasciando il gioco struttura fondamentale in cui vive.
Paesaggi con architetture, interni ed esterni; teorie di characters come nelle teorie di santi bizantine o nelle quadrerie settecentesche; wall di immagini in rapida evoluzione come in una installazione contemporanea; armi e particolari come nelle wunderkammer e nelle collezioni.
![]() |
| clikka qui per entrare nello shop e acquistare le opere di Art (R)Evolution da collezione |
Nella parte espositiva ci siamo proposti di trasferire il medium digitale in materia reale, per far fruire al giocatore e al non giocatore l’artwork come lo fruirebbe in un tradizionale elaborato artistico: il quadro, il disegno, l’installazione. Le materie utilizzate sono la tela, il crystal, il legno, la pelle eco, l’affresco digitale, ogni volta scelte in pertinenza all’immagine da riportare, per una coerenza col soggetto se antico o contemporaneo. In questo modo pensiamo che esporre la game art in materie concrete permetta la lettura di un medium complesso come il videogioco come portatore di molteplici valori semantici e visuali, approcciabili da tutti nelle sue diverse forme.
Questo lavoro è molto differente dall’esporre lo storyboard di un film con gli sketches, diverso dall’esporre le foto di scena o il progetto di un’opera interattiva o di videoarte. E’ così voluto per permettere un tempo di osservazione allo spettatore immersivo come il gioco ma non dinamico per osservarne col tempo necessario tutte le sfumature; ma contemporaneamente lascia gioco il gioco: nell’esposizione gli artwork sono una parte e il gioco mantiene la sua unitarietà, sono allo stesso tempo un mondo e due mondi possibili e coesistenti.
La nostra attività culturale si spinge nel mondo del commercio delle arti perché l’arte vive di questo. Il publisher oggi è come il gallerista: immette nel mercato l’opera dell’artista nella sua forma diretta e fruibile.
Pensiamo che il pubblico possa capire meglio cosa è la concept art se può toccare con mano i lavori che centinaia di artisti al mondo producono in continuazione.
Nell’era del digitale, in cui è molto importante digitalizzare i beni culturali materiali per conservarli, noi proponiamo anche l’altra attività importante: materializzare i beni culturali e le arti digitali perché entrino nella storia di tutti e non restino solo virtuali.
Assassin’s Creed è creato con una tale ricchezza e controllo di particolari da poter richiedere anni per esplorarne il vasto universo. Nel percorso artistico del libro e dell’esposizione, ora disponibile a itinerare, la percezione di una serie di esempi dà la possibilità di muoversi paradigmaticamente nella narrazione e nelle immagini per capirne l’articolata forza comunicativa e coinvolgente.
Nel video che vi proponiamo trovate anche Ludovic Ribardière, artista Ubisoft che ha creato concept art per Project Legacy, e che il giorno dell’inaugurazione ha commentato con molto entusiasmo la visione materica delle sue opere. “E’ il sogno di ogni concept artist –ha detto- vedere il suo lavoro nella materia. Realizziamo migliaia di art work che poi restano nel passare degli anni e in questo modo se ne può godere ancora. E’ bellissimo il mio affresco digitale! E’ mio davvero?!"
![]() |
| affresco digitale da artwork di concept art di Ludovic Ribardière/Ubisoft (C) |
L’opera sul cavalletto è stata realizzata in affresco digitale da Demart che ha brevettato il procedimento e che è partner tecnico di Game art Gallery per la produzione artigianale della concept art.
Debora Ferrari
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