Visualizzazione post con etichetta Game Art. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Game Art. Mostra tutti i post

venerdì 1 dicembre 2023

Il collettivo di Neoludica presenta L’ARTE è IN GIOCO!

Dalla storia del videogame alle mani degli artisti creatori

A cura di Debora Ferrari, Luca Traini, Francesca Anedda

con un intervento di Emanuele Cabrini

 

Palazzo Verbania 1.12.23>7.1.24



Dopo il successo di Venezia Neoludica arriva a Luino per far conoscere e incontrare le game art

e gli artisti che creano videogiochi

 

Il videogioco nasce da sperimentazioni scientifiche 77 anni fa, attraversa una fase di sviluppo mondiale coi cabinati e oggi lo conosciamo come fenomeno di intrattenimento globale, ciascuno con la propria console, vera e propria industria culturale che ha superato il cinema, che si usa ogni giorno nella gamification, che serve anche per studiare e lavorare. Ma come si fa a conoscere gli artisti che producono le storie e l’arte dei videogame? I curatori e il collettivo di Neoludica dal 2009 rivelano i loro nomi, indagano le connessioni che legano i media interattivi alle arti contemporanee. Spesso gli artisti sono dietro casa, ora è possibile conoscerli a Luino. L’Arte è in gioco! apre venerdì 1 dicembre 2023 fino al 7 gennaio 2024!

“La scelta di ospitare una mostra così all'avanguardia -spiega l’assessore Serena Botta- è frutto della bella sinergia creatasi tra me, l'ufficio cultura e Deborah Ferrari...un gruppo di lavoro tutto al femminile che, sperando di incontrare il gusto del pubblico, ha optato per programmare durante il periodo che porta al Natale una mostra dedicata ai giovani, giovanissimi e le loro famiglie”.

Una sezione speciale con artowrk originali viene dedicata al nuovo titolo di Assassin’s Creed Mirage, appena presentato a Venezia in occasione della Giornata Mondiale dell’Architettura e che ha riscosso un notevole successo grazie alla valorizzazione di arte, architettura e fotografia all’interno del videogioco storico per eccellenza. Alcune chicche di retrogaming in mostra sono grazie alla collaborazione di Emanuele Cabrini, fondatore di GameSearch e Nobu4Games che da un decennio collabora coi curatori del progetto.

Artisti in mostra del collettivo di Neoludica: Samuele Arcangioli, Luca Baggio, Cristiano Bonora, Emanuele Bresciani, Giulia Colombo, Francesco Delrio, Alessandro Dimauro, Francesco Favero, Valeria Favoccia, Dario Giorgetti, Claudia Gironi, Lice Musso, Manuelm Labbate, Pierfrancesco Olianas, Mauro Perini, Ivan Porrini, Monique Pasini, Filippo Scaboro, Christian Scampini, Federico Vavalà.

Per la giornata del 2 dicembre, ricca di appuntamenti tematici importanti, ci sarà l’occasione speciale di visitare gli archivi “Piero Chiara” e “Vittorio Sereni”, all’ultimo piano di Palazzo Verbania, grazie alla collaborazione con la curatrice Tiziana Zanetti, in questo modo il pubblico della mostra e degli incontri potrà visitare gli spazi espositivi che ospitano queste preziose e uniche testimonianze letterarie, all’insegna del dialogo intergenerazionale e della sinergia dei linguaggi capaci di creare mondi.

 

*Alla mostra si affiancano degli incontri tematici aperti a tutti, famiglie, genitori, docenti, bambini, ragazzi. Alcuni artisti lavoreranno dal vivo e altri presenteranno i propri progetti di sviluppo. Incontri anche in collaborazione con l’Associazione Utòpia di Luino.

Conferenze, incontri, artisti in mostra

1/12 h 17 inaugurazione con le autorità, i curatori, gli artisti e l’ospite speciale Stefano Gallarini, giornalista

2/12 h 10.30 § La scelta professionale del mondo videoludico: Mauro Perini Art Director di Ubisoft Milan

2/12 h 14.30 § Come nasce Crime O’Clock per Nintendo con l’Art Director (e 2D concept artist) Luca Baggio di Bad Seed

h 16.00 § La storia insegnata coi videogame, viaggio in Assassin’s Creed coi Virtual Photographer Favero e Giorgetti

9/12 h 10.30 §   Scorci a colori - lezione introduttiva al Character Design con Cristian Scampini e Samuele Omati di Associazione Utòpia

h 15 § Esprimere l’identità // Attraversare mondi: Favoccia - Scampini

10/12 § Ludòpia: tutto il giorno giochi da tavolo insieme ai giovani di Associazione Utòpia

16/12 h 15 § Realizzare un progetto // Sostenere un’impresa: Porrini - Labbate

7/01/24 h 10.30 Scorci a colori: lezione di disegno e di Character Design con Samuele Omati di Associazione Utòpia

H 15 § Il videogame tra arte e cultura superando violenza e stereotipi  Anedda - Cabrini - Ferrari – Traini.

IL PUBBLICO POTRà INCONTRARE GLI ARTISTI IN MOSTRA: 1/12 Perini - De Paolis - Scampini - Colombo -  Giorgetti - Pasini – Musso;

2/12 Perini - De Paolis - Scampini - Colombo -  Giorgetti - Favero - Giorgetti, Baggio;

9/12 Scampini - Colombo Omati Favoccia;

16/12 Porrini - Labbate

7/12 Omati 

 

Per la mostra la piccola casa editrice TraRari TIPI ha pubblicato un catalogo con testi e opere per la collana Game Culture Book (unica in Italia a pubblicare Game Art dal 2009), un piccolo ma utile strumento per capire l’importanza culturale del videogame e le nuove arti contemporanee.

 

Orari mostra fino al 7 gennaio 2024: mer, gio, sab, dom 10-13 e 15-18; venerdì 15-20.

Ingresso libero anche agli eventi.

informazioni: WWW.NEOLUDICA.EU e social, culturalbrokers@gmail.com

tel. ufficio turistico Luino 0332 543546

giovedì 27 ottobre 2022

Lucca Comics & Games 2022: Assassin’s Creed diventa un’opera di crowd-art per celebrare i 15 anni della famosa saga videoludica

Domenica 30 ottobre 2022, 

ore 14 raduno cosplayer, ore 15 pubblico, 

Baluardo San Salvatore, spalti interni.

Il collettivo di artisti di Neoludica dà vita ad una speciale installazione in cui i fan del videogame di Ubisoft diventeranno essi stessi parte integrante dell’opera. La volontà è quella di lanciare un forte messaggio al mondo: 

“Il Sapere rende liberi” 

ovvero la conoscenza è l’unica via per il libero arbitrio



A Lucca Comics & Games 2022 Assassin’s Creed diventa un’opera di Crowd-Art per celebrare il 15° anniversario dall’uscita del primo titolo della saga. Centinaia di fan, chiamati a raccolta dalle diverse community dedicate ad uno dei videogame più amati e venduti al mondo, si metteranno in fila per partecipare ad un’installazione artistica vivente, ideata e creata dal collettivo Neoludica, con l’intento di stimolare alla riflessione e far arrivare un messaggio di grande impatto sociale: il sapere rende liberi.

Dal lontano 2007 sono oltre 12 i titoli della serie che hanno generato una community di più di 155 milioni di gamers conquistati dall’universo narrativo di Assassin’s Creed. La saga, infatti, ha permesso agli amanti del videogame di viaggiare a cavallo del tempo alla scoperta di epoche storiche ricostruite fedelmente grazie all’apporto di esperti e storici delle più prestigiose Università internazionali.

La forza e la qualità dei contenuti hanno permesso ad Assassin’s Creed di uscire dal mondo dei videogame diventando protagonista di diversi libri, fumetti, film, opere di game art che hanno contribuito ad accrescere ancor più la fama del titolo firmato Ubisoft e allo stesso tempo a renderlo uno dei simboli di una generazione che anche quando gioca crede nell’arma della conoscenza quale principio per affermare la propria identità e libertà.

Ecco perché, in occasione di Lucca Comics & Games, il collettivo di artisti Neoludica, guidato da Debora Ferrari e Luca Traini, ha deciso di voler dedicare un’opera d’arte ispirata ai valori di Assassin’s Creed.

Assassin’s Creed - Il Sapere rende liberi” il titolo dell’opera, ispirato provocatoriamente alla massima di Socrate* (non a caso uno dei personaggi in Assassin’s Creed: Odyssey, 2018, ambientato nella Grecia del V secolo a.C., proprio il periodo in cui visse il grande filosofo) e stimolo di un messaggio universale in grado di coinvolgere tutto il Pianeta.

“Assassin’s Creed- Il sapere rende liberi” è un’opera che intende trasmettere un messaggio di forte impatto, con l’ambizione che da Lucca possa propagarsi in tutto il mondo. L’informazione è una cosa sana e fa parte di una vera democrazia. Ma, l’eccesso creato dalla rete e dai social sta mettendo a duro rischio il concetto stesso di informazione e libertà.


L’installazione “Assassin’s Creed – Il sapere rende Liberi”

La “folla” chiamata a partecipare all’opera, vedrà centinaia di cosplayer (fan in costume del gioco) che cercheranno di entrare nella storia come partecipanti attivi, tasselli fondamentali di un’opera d’arte contemporanea che prende spunto dalle avanguardie del ‘900 con al centro il corpo e la sua importanza estetica ed etica e che oggi diventa portatrice di un messaggio imprescindibile: se vuoi raggiungere il libero arbitrio devi conoscere. Il libero arbitrio è in gioco e devi giocare fino all’ultimo istante della tua vita per assicurare la pace.

I riferimenti artistici attingono alla Body Performance Art nata il secolo scorso e diventata famosa grazie a movimenti artistici come Fluxus per poi essere portata ai massimi estremi da artiste come Orlan, Marina Abramovic, Peter Gilles, Vanessa Beecroft (quest’ultima usando il corpo delle modelle e non il proprio).

 

Sulla scena della performance ci saranno degli elementi stabili, pronti a caratterizzare sia l’impatto visivo, sia il messaggio della performance stessa. Al centro dell’opera ci sarà una scultura: la Mela dell’Eden (realizzata dalla scultrice Anny Ferrario, 1 metro di diametro e oltre 20.000 spinette inserite) e 45 cosplayer in 3 cerchi concentrici da 15 intorno alla Mela (in collaborazione con ACcosplay Italia e Valeria Favoccia), a simboleggiare l’irradiazione della conoscenza dal centro della consapevolezza al resto del mondo.

Il primo cerchio recherà in mano 15 libri storici che hanno ispirato o approfondiscono i periodi storici affrontati dalla saga; il secondo 15 opere che rappresentano la Game Art del gioco; il terzo 15 controller rivolti al pubblico per evidenziare i nuovi orizzonti e il nuovo immaginario che scaturiscono da questo rivoluzionario universo videoludico. 

Col commento musicale delle diverse colonne sonore di Assassin’s Creed, tutti gli altri cosplayer che vorranno aderire saranno suddivisi in 4 bracci radianti dal cerchio più esterno come raggi di un sole che portano luce e chiarezza contro le tenebre dell’ignoranza e del male.

*riportata da Diogene Laerzio: “Esiste un  solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza” (II, 31).

 

giovedì 9 giugno 2022

ComicSponde, segni d'acqua dolce a Laveno Mombello, seconda edizione

 Laveno Mombello 11>12.6.22 raduno cosplayer e iStoria Italia

17.9>2.10.22 mostre e incontri

Mostre di illustratori e fumettisti, cosplayer per la prima volta a Laveno Mombello, un’expo diffusa in oltre 45 vetrine di esercenti lavenesi, incontri e momenti di festa: ecco la nuova edizione di ComicSponde, festival nato lo scorso anno subito dopo il termine delle restrizioni.

La contaminazione tra linguaggi e discipline è la ricchezza della nostra contemporaneità espressiva. ComicSponde per la seconda edizione opera in questa direzione crossmediale mettendo in connessione espressioni artistiche e mezzi di comunicazione ad alto potenziale di contaminazione: il fumetto, il videogame, la game art, i cosplayer.

Spiega il vicesindaco e assessore prof. Mario Iodice: "Il coinvolgimento vivace e attivo delle strutture commerciali e ricettive del territorio, la programmazione accurata e di livello, l’attenzione rivolta alle nuove forme dell’espressione artistica e al variegato universo giovanile sono un prezioso incoraggiamento a rendere “ComicSponde” un evento con cadenza annuale e sempre più strutturato al fine di orientare nel corso degli anni verso il nostro splendido territorio un numero crescente di artisti, turisti e cultori del genere, generando dinamiche di interessante fermento culturale, con inevitabili ricadute di tipo economico".

ComicSponde propone per il secondo anno un programma ampio con un palinsesto originale, orientato a valorizzare le connessioni tra fumetti, illustrazione, cosplayer, game art e videogame. Inoltre il coinvolgimento delle strutture turistiche e commerciali, oltreché museali, nella città di Laveno Mombello contribuisce a rilanciare l’offerta turistico-culturale del territorio, su impulso dell’Assessorato alla Cultura-Istruzione-Turismo-Commercio del Comune di Laveno Mombello. Prevede una serie di attività che spaziano da mostre personali di autori di fumetti e illustratori a incontri tematici e sfilate. Il coinvolgimento di una rete di partner territoriali e nazionali permette alla manifestazione di posizionarsi come punto di riferimento di comics e dintorni in un ambito geografico particolarmente strategico per Laveno Mombello e il Lago Maggiore. Oltre un centinaio di artisti e cosplayer animano la seconda edizione del festival in due tappe: 11-12 giugno raduno cosplayer, dal 17 settembre al 2 ottobre mostre e laboratori. A cura di QAcademy e Neoludica, realtà in primo piano a livello nazionale sulla promozione delle nuove forme d’arte scaturite dai linguaggi crossmediali. Direttori artistici Debora Ferrari e Luca Traini.

 


EVENTI

In caso di maltempo raduno e attività si svolgeranno nella splendida sede comunale di Villa Frua dove all’esterno sarà in ogni caso allestito il campo risorgimentale a cura di iStoria Italia.

GIUGNO

§ Cosplay in vetrina: 9-12, nelle vetrine degli esercenti mostra diffusa con le foto dei più famosi cosplayer. Sconti e agevolazioni per chi entra. Prezzi speciali sui pasti per chi è in abito cosplay dove si trova la vetrofania.

§ Apericena cosplay: sabato 11 dalle 18 in bar e ristoranti si fanno degustazioni insieme ai più famosi cosplayer (Assassin’s Creed Italia, Prizmatec, Manga e Fantasy), con foto e autografi per tutti. Valeria Favoccia, autrice dei fumetti Titan di Assassin’s Creed, disegna live alla Locanda Cappadue. Giuseppe Candita, disegnatore Tex per Bonelli, disegna live al Green Side. Altri autori manga e concept artist disegnano live negli altri locali aderenti (Il burchiello, concordia, Rosselli, Funivia, ecc.).

§ Raduno e sfilata cosplay: domenica 12 dalle 10 alle 20 presenza di cosplayer in Laveno M., presentazione con le autorità a Villa Frua ore 11.30; dalle 17 alle 19 Meet&Greet in Piazza Caduti del Lavoro, lato lago, con foto e autografi.

§ Ricostruzione di un campo risorgimentale con iStoria Italia a Villa Frua, domenica 12 dalle 10 alle 20, con personaggi, armi e vettovaglie a cura di Amaltea e Carosello Storico Tre Leoni; alle 18.30 il gruppo Chaine de Danses fa una dimostrazione di danze dell’800 invitando al termine anche il pubblico a danzare.

 

SETTEMBRE                                       

§ Villa Fumagalli dal 17 al 2/10 Mostra dell’illustratore Gianluca Folì, in collaborazione con Associazione Musei d’Ossola (AMO). Inaugurazione sabato 17 ore 17.  

§ Villa Frua dal 20 al 2/10 mostre personali di Giuseppe Candita, autore Bonelli, e sul Commissario Mascherpa, in collaborazione con la Polizia di Stato e la Questura di Varese. Incontro per gli studenti con Giuseppe Candita in data da definire. Apertura martedì 20 ore 16.30.

§ Vetrine dei negozi di Laveno è Shopping: mostra diffusa col contest Cartoline da Laveno, con gli artisti della scorsa edizione.

 

ESPOSIZIONI

 

Ostinato sguardo. Gianluca Folì: vent’anni di idee, poetica, tratti e colori. Un viaggio tra gli strumenti, la concretezza e gli umori di un mestiere.

Provenienti da Domodossola circa cinquanta opere, ospitate nel programma Di-Se di Associazione Musei d’Ossola (AMO). Una retrospettiva dei principali lavori e serie eseguiti dall’artista nei suoi primi vent’anni di carriera tra cui le stampe per il calendario Epson 2021 “Colorseeker. L’origine dei colori”, il primo a essere realizzato da un illustratore, selezionato per il 63° premio annuale della Society of Illustrators NY e inserito nella lista dei finalisti del “Creative Quarterly”, il periodico newyorchese di fotografia, arti e comunicazione visiva.

 

GIUSEPPE CANDITA TEX E ALTRI AMORI, dal fumetto classico all’illustrazione erotica

Giuseppe Candita dal 2010 al 2014 lavora nel mercato Franco-Belga, per Zephyr Editions (ora Dupuis), disegnando la serie KOREA. Nel 2013 esordisce per la Sergio Bonelli Editore sull'Almanacco del Giallo della serie a fumetti JULIA e continua la collaborazione fino al 2019 illustrando 7 storie della criminologa.

Nel 2018 entra nello staff di TEX disegnando una storia per il COLOR TEX. 

Nel 2019 illustra una storia per la nuova miniserie di Zagor: Le origini della vendetta.
Nel 2021 esordisce sulla serie regolare Tex con il n.724 e n.725 con la storia "Shaolin - Il monaco guerriero".
Attualmente è al lavoro su una storia di Tex. Accanto alla sua attività col fumetto classico sviluppa la sua vena personale con l‘illustrazione erotica. E’ presente in tutte le importanti manifestazioni di fumetto in Italia.

 

IL COMMISSARIO MASCHERPA

Special Guest anche quest’anno Il Commissario Mascherpa, il primo fumetto poliziesco della Polizia di Stato. L’iniziativa è nata alcuni anni fa grazie alla collaborazione tra Polizia di Stato, lo scrittore Luca Scornaienchi e il disegnatore Jonathan Fara, e narra la storia di un poliziotto del Sud alle prese con indagini e misteri da risolvere. Il fumetto, infatti, è ambientato in un immaginario commissariato di Polizia con sede nella località marittima di Diamante, in provincia di Cosenza. Ricordiamo che è possibile seguire i casi del commissario Mascherpa sulla Rivista ufficiale della Polizia di Stato Polizia Moderna. In mostra le tavole del fumetto, materiali esplicativi e gadget, in parte anche all’Hotel de Charme, non solo in Villa Frua.

Questa attenzione ai ragazzi non ha solo un senso narrativo; in questi anni Il nostro Mascherpa è diventato testimonial del concorso PretenDiamo Legalità promosso dalla Polizia di Stato in partenership con il MIUR coinvolgendo, nelle quattro edizioni svolte, migliaia di studenti di tutta Italia chiamati a reinterpretare le storie pubblicate secondo la propria fantasia creativa. Ne sono nate vere e proprie “strips”, di grande qualità grafica e testuali, con intrecci e finali alternativi, dove i lavori vincitori, per le scuole medie e per le superiori, sono confluiti e hanno arricchiti due libri La Rosa d’Argento e Mare Nero prodotti prima della pandemia.

 

Location raduno, mostre e incontri Laveno Mombello

Piazza Caduti del Lavoro (lato presepe sommerso)

Villa Frascoli Fumagalli
via Labiena n. 87

Villa De Angeli Frua
via Roma n. 16

Hotel de Charme
viale De Angeli n. 46

 

VETRINE D’AUTORE

Con una sinergia territoriale che vuole offrire a chi visita Laveno tutta l’ospitalità e la bellezza del posto, 200 attività commerciali aderenti a Laveno È shopping saranno parte attiva del festival con una mostra diffusa di foto cosplay a giugno e mostra di illustrazione a settembre. Laveno È Shopping è un progetto di un gruppo di commercianti lavenesi per conoscere e vivere l’aspetto turistico ed economico del territorio. Il pubblico potrà cercare a Laveno Mombello i negozi che espongono la vetrofania per fare gli acquisti.

CONVENZIONI D’AUTORE

Per gli ospiti delle mostre e degli incontri sarà possibile usufruire delle convenzioni per pernottamento e ristorazione sul territorio lavenese, cercando hotel, case vacanza, B&b, ristoranti
e bar convenzionati controllando le vetrofanie all’ingresso.

ELENCO ESERCENTI CHE ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE CON MOSTRA DIFFUSA

Bar e ristoranti con apericene cosplay: Locanda Cappadue, Il Burchiello, Taverna Concordia, Bar Il Sorpasso, Green Side, Ristorante Funivia, Hotel de Charme. Negozi e attività con mostra cosplay diffusa: Mama Poké, Bar Milano, Bar Vela, Del Duca, Copi club, Ristorante Piccolo Moro, La cantina di Eli, Green Side, Rocka Bar, Shiatsu e Moxibustione, Foto Sangalli, Barisi, Lanteri services elettricista, Albero di Roby, Profumeria Michela, L'officina del dado, Immobiliare Bellorini, Asta scarpe, Lm Abbigliamento, Ester parrucchiera, Il libro Barbara Salvioni, Agenzia Politi Allianz, Vicini, La trottola Gioielleria, Vanoli ferramenta, La Vispa Teresa, Samcom, Moro gioielli, Laveno Real Estate, Ottica Blueyes, Tabaccheria Il Faro, La bottega del fumatore, Locanda Pozzetto, Malvestio Parrucchieri, Come a casa, Ci Viaggi, Anteprima donna, Anteprima uomo, Fogola Casalinghi, La bottega del caffè, Mama Poke, Al Rosselli, Passione Pizza, Leisure Properties, Panificio attrattivo IoGoloso, Gelateria l'Imbarcadero, Confetteria Laveno.

 

Q ACADEMY di Roma, organizzatrice dell’evento, è un’impresa sociale che propone progetti di produzione, formazione e valorizzazione in ambito culturale e dello spettacolo. I progetti realizzati dal 2013 ad oggi testimoniano l’evoluzione da iniziative legate allo spettacolo dal vivo e all’audiovisivo educational, ad altre orientate alla diffusione di nuovi linguaggi come strumento di supporto nell’ambito della formazione e della valorizzazione di beni e attività culturali: dall’audiovisivo al fumetto, dal gaming al VR/AR. Dal 2018 progetta e coproduce RomeVideoGameLab, presso gli studi di Cinecittà il primo e unico festival italiano dedicato agli applied games. Prodotto da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con IIDEA, il festival propone attività didattiche e laboratoriali, approfondimenti tematici, mostre, senza dimenticare momenti di intrattenimento.

www.qacademy.it

 

Debora Ferrari e Luca Traini, fondatori di Game Art Gallery e Art Director dell’evento, dal 2008 hanno iniziato a osservare le game art come materia delle arti contemporanee, creando mostre internazionali e ideando Neoludica come Evento Collaterale alla 54.Biennale di Venezia con vari partner. Dal 2009 a oggi si sono impegnati a far conoscere i nomi di concept artist, game artist, sviluppatori e publisher nel panorama dei beni culturali italiani e stranieri. Hanno fatto parte di giurie internazionali (IGF, Indie Cade, Swisse Game) e organizzato mostre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e a Fabbrica Del Vapore di Milano, a Lucca Comics&Games, Art Night Venezia, Cinecittà e in numerose sedi pubbliche e private. Sono curatori di Milan Games Week Art Official. Come docenti e formatori propongono conferenze e corsi per l’etica e l’estetica delle nuove tecnologie dalle scuole primarie fino all’università. Con la casa editrice Trarari TIPI hanno ideato la collana Game Culture Book dove vengono pubblicati saggi e cataloghi di arti digitaliste e linguaggi crossmediali. A ComicSponde 2021 si è tenuto l’VIII° Simposio della Neoludica.

www.neoludica.eu






lunedì 28 giugno 2021

Con Neoludica e Ubisoft anche la Virtual Photography di Emanuele Bresciani alla mostra ITALIAE. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea

 

FORTE DI BELVEDERE FIRENZE, dal 25 giugno al 10 ottobre 2021 

a cura di Rita Scartoni Luca Criscenti, nata da un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, prodotta da Fratelli Alinari Idea SpA

 

La VP di Emanuele Bresciani, a destra, Forte di Belvedere

Il fascino e la diversità dell’Italia, dei suoi paesaggi, della sua creatività e delle sue persone è in “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea” una delle due mostre che, dal 25 giugno al 10 ottobre 2021, occupa gli spazi della Palazzina del Forte di Belvedere, a Firenze nell’ambito dell’iniziativa Ieri, oggi, domani. Italia autoritratto allo specchio, iniziativa promossa dal Comune di Firenze organizzata da MUS.E con il supporto di Fondazione CR Firenze, Unicoop Firenze e Mazzoleni.Italiae, a cura di Rita Scartoni Luca Criscenti, nata da un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, prodotta da Fratelli Alinari Idea SpA, è promossa dalla Fondazione Alinari per la Fotografia (organismo fondato dalla Regione Toscana per la conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio fotografico Alinari).



Un archivio di 75 fotografi - da Gianni Berengo Gardin a Paolo Pellegrin, da Gabriele Basilico Gian Paolo Barbieri, da Luigi Ghirri a Mario Giacomelli e Ferdinando Scianna, solo per citarne alcuni - che hanno ritratto il Bel Paese ognuno a loro modo e con il loro interesse peculiare. Un secolo e mezzo di storia in una composita antologia di scatti, per ricreare un’ideale galleria di ritratti e memorie, capace di testimoniare la ricchezza del Paese e al tempo stesso la straordinaria vitalità della fotografia italiana. La selezione di scatti, senza pretendere di riassumere nella sua interezza la complessità della fotografia italiana, si pone in ogni caso come una sfida, e un mezzo per esplorare scelte estetiche e linguaggi che hanno attraversato oltre 160 anni di immaginitra foto d’atelier, pittorialismo, concettualismo, cronaca e ricerca artistica. Un percorso che comincia dalle fotografie dei Fratelli Alinari e da quel vasto mondo che intorno ad essi, in termini di collezioni e archivi rappresentati, si è andato formando per giungere, attraverso i grandi maestri della fotografia del Novecento, fino alle più aggiornate sperimentazioni. Il risultato si può leggere anche come un breve compendio di storia delle tecniche fotografiche che parte dal calotipo e arriva alla Virtual Photography in gameProprio in questa sezione si inserisce il lavoro fatto dai fondatori di Neoludica Debora Ferrari e Luca Traini con la curatrice Rita Scartoni: portare nella visione della fotografia contemporanea l’esperienza della Virtual Photography, da una decina d’anni praticata a livello mondiale ed esplosa negli ultimi anni come fenomeno social, con un esponente italiano pioniere di questa tecnica, Emanuele Bresciani, che nel 2020 ha esposto le sue fotografie anche al Museo D’Arte Contemporanea Fondazione Meli di Luzzana (BG) oltreché con Neoludica a Venezia, Firenze, Milano, Roma negli anni precedenti. Operazione iniziata 12 anni fa con l’obiettivo di far riconoscere le Game Art nel serbatoio visivo delle arti contemporanee e che acquista rilievo in questo contesto perché uno scatto in Assassin’s Creed ® con Ezio Auditore davanti alla Cupola di Santa Maria del Fiore ci porta nell’oltretempo dei videogiochi storici creati da Ubisoft ®: il soggetto è rinascimentale ma lo scatto è con l’ultima tecnologia fotografica esistente, quella col PhotoMode.


“La mostra apre con un’opera di Walter Niedermayr e chiude con un toccante scatto di Paolo Pellegrin - spiega la curatrice Rita Scartoni - Nel mezzo tanti autori, tutti amatissimi, dai maestri del Novecento, come Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, ai contemporanei Alex Majoli, Olivo Barbieri, Mario Spada, Gabriele Croppi, ad artisti emergenti come Paolo Spigariol. In questo caleidoscopio di sguardi a fare da legante sono le immagini degli Archivi Alinari. L’Archivio si apre e dialoga con il contemporaneo anche al di fuori di rigide griglie cronologiche, giocando con i formati e il tema della riproduzione e della ‘riproducibilità’, della fotografia, per cogliere attraverso assonanze quell’insieme variegato di incanti, saperi, contraddizioni che fanno dell’Italia un paese speciale. Ed è con questa chiave di lettura, la molteplicità - molteplicità degli sguardi, dei paesaggi, delle ricchezze artistiche e culturale - che l’Italia si ri-presenta al mondo, dopo un periodo particolarmente duro. Questa di Firenze è infatti l’unica sede italiana della mostra che, in duplice copia, ha già iniziato un nutrito programma di circuitazione in molti paesi europei (Minsk, San Pietroburgo e Berlino le tappe già confermate) ed extraeuropei. Voglio credere che gettare uno sguardo su chi siamo, e chi siamo stati, possa aiutarci a focalizzare le sfide del futuro”.

La mostra si articola in tre sezioni Paesaggi, Opere, Volti, ciascuna in grado di costituirsi come ideale percorso geografico, storico e artistico, per cogliere, in una poliedrica varietà di temi, le mutazioni di un Paese in continua evoluzione: Nord e Sud, città e campagna, lavoro e feste, tradizione e innovazione, storia sociale e vita culturale. Visioni dove la sorpresa è nella “messa in scena”, nelle scelte originali di ciascun interprete. Una proposta che è anche un modo di percorrere le trasformazioni del Paese, con un linguaggio capace di cogliere le diversità geografiche, di percorrere le profondità della storia e di entrare nelle pieghe del territorio. Quel palinsesto che fa delle tante Italie una sola Italia, parla di frontiere culturali mutevoli, la cui complessità è costituita da secoli di confronti e contaminazioni; una selezione ragionata, che attraverso immagini colte da sguardi diversi, è in grado di costituirsi come racconto mobile e variegato, rispecchiando nelle forme il fondo mobile e vitale di un Paese ricco di storie e memoria.

La sezione Paesaggi vede l’Italia da prospettive inconsuete, reinterpretata dallo sguardo partecipe e coinvolto di grandi maestri dell’obiettivo per raccontare un paesaggio al tempo stesso riconoscibile e mutevole. Un paesaggio che continua a meravigliare, dall’Ottocento ai nostri giorni, per la sua varietà e per l’incontro irripetibile tra natura e uomo: rilievi montuosi, coste, vie d’acqua, bacini lacustri e colline fanno da scenario e da contrappunto alle tracce della storia antica e recente e ai mutamenti del profilo delle città e dei centri abitati. In questa discontinuità, in un territorio limitato nelle dimensioni, il paesaggio italiano non si presenta solo come insieme di frammenti. Diviene piuttosto il volto di una comunità, l’immagine di un sistema in cui le componenti antropiche e naturali, presenti e passate, vivono in una relazione strettissima, e dove è l’intreccio tra uomo e ambiente a dischiudere e ricreare un senso di appartenenza, restituito con freschezza e cura del dettaglio dalle diverse e uniche sensibilità dei fotografi.

L’opera dell’uomo
 è al centro della seconda sezione, dove l’Italia creativa emerge nella sua tumultuosa evoluzione: dalla fabbrica di maccheroni alle moderne sperimentazioni nel settore biomedico o in quello aerospaziale. Si passa così da un mondo legato ai ritmi lenti delle stagioni, raccontato in modo impareggiabile dai bianco e nero di Ottocento e Novecento, a una società industriale matura, inserita in un mondo automatizzato e globalizzato e decisamente fotogenica. Trasformazioni che si rispecchiano nel più ampio mutamento della società italiana, dove resta, come minimo comun denominatore, un’operosità fatta di impegno, abnegazione, fantasia, successi. La fotografia italiana racconta l’uso creativo delle risorse del territorio e una sapienza artigiana che ha saputo affiancarsi e costeggiare al meglio il progresso scientifico e tecnologico degli ultimi anni.

L’ultima sezione della mostra è quella dedicata ad un’ideale rivisitazione della grande tradizione ritrattistica italiana
, con volti e figure diversi per epoca e regione, età e ceto sociale, colti e descritti nel tempo della scuola, nel tempo del lavoro e nel tempo libero, soggetti singoli o in comunità, statici e in movimento. In questa breve rassegna, i volti sfilano in mostra in una originalissima storia del paesaggio sociale italiano, cui fa da sfondo e contrappunto l’evolversi delle tecniche fotografiche. Volti che si trasformano, sempre diversi, sempre meno segnati dallo sforzo e dalla fatica, immortalati tramite l’impiego di tecniche e composizioni costantemente nuove, in grado di restituire e delineare una cronaca sociale e sentimentale dell’Italia che cambia. E in cui, a fare davvero la differenza, è l’incontro irripetibile tra il fotografo e il soggetto rappresentato.

Fotografie di:

Stabilimento Alinari, Vittorio Alinari, Aurelio Amendola, Stabilimento Anderson, Isabella Balena, Vincenzo Balocchi, Gian Paolo Barbieri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Raffaello Bencini, Giorgio Benvenuti, Gianni Berengo Gardin, Studio Betti Borra, Antonio Biasiucci, Piergiorgio Branzi, Emanuele Bresciani, Stabilimento Brogi, Luigi Bussolati, Henri Chouanard, Cesare Colombo, Studio Corsini, Mario Cresci, Gabriele Croppi, Giovanni Crupi, Gustave de Beaucorps, Stefano De Luigi, Simone Donati, Franco Fontana, Paolo Formichella, Andrea Frazzetta, Maurizio Galimberti, Alessandro Gandolfi, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Luigi Leoni, Stefano Lista, Massimo Listri, Lorenzo Maccotta, Alex Majoli, Giuseppe Malovich, Emiliano Mancuso, Fosco Maraini, Achille Mauri, Francesco Paolo Michetti, Nino Migliori, Carlo Mollino, Davide Monteleone, Walter Niedermayr, Cristina Nuñez, Paolo Pellegrin, Mauro Puccini, Sergio Ramazzotti, Mauro Ranzani, Fulvio Roiter, Giorgio Roster, Ferdinando Scianna, Vittorio Sella, Shobha, Massimo Siragusa, Giorgio Sommer, Mario Spada, Paolo Spigariol, Bruno Stefani, Marino Sterle, George Tatge, Giuliana Traverso, Michele Vestrini, Studio Villani, Massimo Vitali, Wilhelm von Gloeden, Marion Wulz, Wanda Wulz, Italo Zannier, Bruno Zanzottera, Otto Zenker.




INFO

Dal 25 Giugno 2021 al 10 Ottobre 2021

LUOGO: Forte di Belvedere FIRENZE

INDIRIZZO: Via di S. Leonardo 1

ORARI: ORE 16.00 - 21.00 MAR - VEN (ultimo ingresso ore 20.00) ORE 10.00 - 21.00 SAB - DOM (ultimo ingresso ore 20.00) LUNEDI CHIUSO

ENTI PROMOTORI: Comune di Firenze

COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito

E-MAIL INFO: info@musefirenze.it

SITO UFFICIALE: http://musefirenze.it

Virtual Photography e Emanuele Bresciani su  www.acartrevlution.com   www.neoludica.eu   

lunedì 18 maggio 2020

VIDEOLUDICA: dal 20 maggio un nuovo format italiano per le game art e gli sviluppatori



Il mondo delle arti digitali e delle arti interattive non si è mai fermato neanche in questo momento.

Il nostro impegno per far conoscere i protagonisti delle Game Art continua, anche se le mostre e le fiere sono state rimandate in autunno.

Proseguiamo le pubblicazioni e le attività perché è importante avere attenzione per chi lavora nelle arti digitali, altrettanto importanti quanto le classiche.

Se vuoi scoprire come lavorano gli Artisti Digitalisti, cosa fanno gli sviluppatori e cosa sono le Game Art, seguici sui nostri canali social per entrare in diretto contatto con gli autori e scoprire gli eventi e gli interventi che E-Ludo Lab e Neoludica stanno portando avanti per il loro pubblico.


 Palinsesto
*dove non ci sono le date, saranno pubblicate a seguire

1.     Valeria Favoccia - 20/05 ore 19.00 su Instagram canale E-Ludo
2.     Federico Vavalà - 27/05
3.     Cristiano Bonora - 01/06
4.     Claudia Gironi - 03/06
5.     Detective Gallo (De Angelis Brothers) - 05/06
6.     Luca Baggio - 10/06
7.     Mauro Perini - 12/06
8.     Alessandro Dimauro - 17/06
9.     Federico Ferrarese 19/06
10. Francesco Toniolo 22/06
11. Iperurania Arts - 24/06
12. Aurelio La Ferla 26/06
13. Fabio Corica - 01/07
14. Christian Steve Scampini - 03/07
15. Andrea Dresseno - 08/07
16.  Ivan Porrini
17.  Francesco Delrio
18.  Samuele Arcangioli
19.  Daniele Masera
20.  Filippo Scaboro
21.  Daniele Bernalda
22.  Debora e Luca di Neoludica


Il primo appuntamento è con Valeria Favoccia a cui abbiamo fatto alcune domande.


1. chi sono e cosa faccio, ruoli e legame con Neoludica
Mi chiamo Valeria Favoccia, sono una disegnatrice di fumetti, illustratrice di giochi da tavolo e character designer. Con Neoludica mi occupo di condurre Workshop, interventi, live painting e progetti vari atti alla divulgazione del mio mestiere, di come è attivamente e costantemente contaminato dall'arte videoludica, della mia personale esperienza in campo videoludico (per quanto riguarda la parte artistica) ed inoltre educare, soprattutto i più giovani, al linguaggio del videogioco.
2. che tipo di game art/attività produco per me e per altri
Per quanto riguarda il campo della game art, sono conosciuta per lo più per i miei tributi (o fanart) che in alcuni casi mi hanno poi portata anche a lavorare ufficialmente per il titolo in questione (come nel caso di Assassin's Creed ®).
Ho collaborato anche con alcuni studi (come Invader Studios, per Nightmare 1998) in qualità di collaboratore esterno per il character design. 
3. come vedo l'arte digitalista in questo nuovo scenario culturale
Nel periodo storico in cui viviamo, credo sia parte integrante dell'arte per come viene tradizionalmente concepita, qualsiasi sia il mezzo ed il fine.
Nel nostro territorio sotto alcuni aspetti, è ancora un settore molto sottovalutato, ma credo che un pittore digitale non abbia nulla da invidiare ad un pittore tradizionale, in quanto condividono la stessa abilità, impegno e bagaglio culturale.
Sono contenta di fenomeni come Neoludica, perché la loro missione è proprio quella di far conoscere al pubblico ed agli appassionati questa corrente artistica.


L'arte è in Gioco! Seguici sui nostri canali per incontrare gli autori delle game art e dei videogiochi, E-Ludo Lab e Neoludica propongono la Game Culture da 11 anni con eventi e libri.



sabato 8 febbraio 2020

SCREENSHOT



Fotografie virtuali di Emanuele Bresciani e Immagini alla deriva di giovani artisti dell’Accademia G. Carrara di Bergamo e dell’Accademia di Belle Arti di Verona

Luzzana, Museo d’Arte Contemporanea – Donazione Meli – Ex chiesa di San Bernardino da Siena
Inaugurazione: sabato 8 febbraio 2020 ore 18.00
Apertura: 9-29 febbraio 2020
mercoledì ore 14.30-18.00; sabato 9.30-12.00; domenica 15.30-17.30



Emanuele Bresciani è un reporter da nuovi mondi, quelli virtuali, le cui mappe si propagano ogni giorno di più nelle cartografie terrestri, nella vita, nel lavoro, nell’arte. I suoi sono reportage nelle sterminate lande retroilluminate dei videogame dove andare attraverso lo schermo, lo specchio contemporaneo di Alice, e fare ritorno con la giusta provvista per la fame di immagini è obiettivo di un’operazione complessa ed esperta che non ha nulla da invidiare alla Fotografia con la “F” maiuscola cui siamo abituati da quasi due secoli. Emanuele è uno dei pionieri a livello mondiale di una nuova arte: la Virtual Photography, conosciuta anche come In-Game Photography.
La sua personale al Museo d’Arte Contemporanea-Donazione Meli di Luzzana, nella suggestiva sede distaccata dell’ex Chiesa di San Bernardino, è una prima mondiale che parla italiano. Come The Art of Games ad Aosta nel 2009 (con tanto di benedizione del CNR) da parte di Neoludica Game Art Gallery, progetto ideato e seguito da Debora Ferrari e Luca Traini (curatori del catalogo di questa mostra e alle cui esposizioni le foto di Bresciani sono sempre presenti), o la partecipazione della stessa alla Biennale d’Arte di Venezia del 2011. I lavori di Emanuele (in copertina uno splendido scatto da Uncharted 4sono le prime opere di Virtual Photography d’autore a essere esposte al di fuori dell’abituale circuito di fiere ed eventi strettamente legati al mondo dei videogiochi.


La Virtual Photography nasce come esperimento di riproduzione della fotografia classica all’interno dei mondi virtuali dei videogame tramite un software interno ai giochi stessi: il Photo Mode. In un’intervista rilasciata a Rolling Stone lo scorso anno l’artista ha descritto in modo efficace i suoi esordi e l’approccio a questa nuova tecnologia e alla sua estetica: “Nel 2004, su una Playstation2 all’avanguardia come non mai, un ispirato Kazunori Yamauchi decide di inserire per la prima volta in un videogioco un software capace di catturare immagini di gioco ricreando una macchina fotografica virtuale all’interno del suo capolavoro Gran Turismo 4. E’ stata una iniziativa pioneristica ed epocale, le cui ripercussioni sono tuttora presenti nell’hardware delle console Sony. Io c’ero, le mie foto piacquero agli amici e spopolarono nei forum di quel tempo, e quella è stata la mia prima esperienza con la Virtual Photography. Nel 2009, un giornalista della rivista Edge di nome Duncan Harris mise online un sito chiamato deadendthrills.com che mi appassionò e motivò a tal punto da mettere online un mio sito di in-game photography chiamato electricblueskies.com (2010-2016)”.
Un fenomeno diventato di massa negli ultimissimi anni, specie fra i giovani. Con l’avvertenza che, come per la fotografia in generale non basta avere in mano una macchina per diventare veri fotografi, per essere dei virtual in-game fotografi non è sufficiente congelare in uno scatto uno screenshot qualsiasi. Anche in questa dimensione virtuale bisogna saper cogliere l’attimo di una scena cruciale, l’istante e i chiaroscuri che rivelano la psicologia di un protagonista, il momento particolare di un’atmosfera che emana da una relazione fra personaggi o da un paesaggio che può anche esulare dal percorso abituale del gioco.


E Bresciani, acuto visitatore di questi mondi, è padrone assoluto di queste pennellature, dando vita a contenuti assolutamente unici e originali, spesso trascendendo il videogioco stesso e restituendo immagini a metà tra la fotografia, il dipinto a olio e l’artwork classico a matita o carboncino: “Uno scatto nasce da un insieme di fattori, il più importante dei quali è l’avere vissuto il gioco a tal punto da averne carpito l’anima e lo spirito più profondi. Diversamente dalla fotografia classica, che si basa sul cogliere un attimo irripetibile in un mondo in perenne movimento e mai uguale a se stesso, la Virtual Photography tende invece a condensare in uno scatto irripetibile un’esperienza lunga anche 50 ore. Perché solo dopo svariate ore in un gioco puoi cogliere le espressioni più singolari di un personaggio, animazioni uniche, piccoli tocchi di classe, dettagli di arredamento o elementi che risaltano particolarmente ad una specifica ora del giorno”.


La mostra è curata da Bruno Ghislandi, che ha inoltre seguito l’esposizione che accompagna le opere di In-Game Photography:  Immagini alla deriva di giovani artisti, progetto coordinato da Agustín Sànchez che vede protagonisti 62 studenti dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo e dell’Accademia di Belle Arti di Verona, che espongono ciascuno uno scatto del viaggio che hanno intrapreso su Google Street View.


La creatività dei Virtual Photographer è arte, una ulteriore nuova arte all’interno delle Game Art che si stanno affermando nel XXI secolo. La sempre più stretta connessione fra nuove tecnologie e arte è un marchio decisamente Made in Italy pronto a sviluppare nuovi obiettivi e a superare nuove frontiere dentro e fuori lo schermo.

Anche gli artisti di NEOLUDICA per COTOLETTA8BIT 2026 Una sinergia artistica sempre forte

  Di successo in successo Cotoletta8bit approda alla terza edizione, anzi, al Terzo Impiatto: l’innovativa rassegna di Videogame Culture si ...