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mercoledì 18 settembre 2013

MIRRORMOON E I SANTA RAGIONE_collettivo da Biennale_testimoni neoludici

Li avevamo portati alla Biennale di Venezia nel 2011, Matteo Bittanti e Domenico Quaranta avevano scritto nella sezione 'Italians do it better!!' di Neoludica-Art is a Game, edito da Skira per la cura di Debora Ferrari e Luca Traini. Paolo Della Corte, il fotografo che ci ha seguito per tutto il progetto essendo anche lui artista del gruppo, li ha fotografati nei loro momenti progettuali già nel 2010.

Fotonica, 2010, Santa Ragione, foto di Paolo Della Corte (C) 

Ora, dopo concorsi e premi, il nuovo progetto è pronto e il nuovo gioco, presentato anche da Amy-d  a Milano in giugno, è uscito su Steam e noi siamo neoludicamente felici.

MirrorMoon EP è un adventure in prima persona che ha come tema il perdersi in un mondo misterioso, e apparentemente abbandonato. Autori Paolo Tajè, Pietro Righi Riva e Nicolò Tedeschi (Santa Ragione).
E' anche un gioco su posti irraggiungibili e sullo spazio infinito. Usando strumenti simili ad armi trovati sulla superficie del pianete, il giocatore può orientarsi sul pianeta spoglio. La connessione con il suo satellite e le limitate azioni date a disposizione del giocatore sono la chiave per risolvere il mistero.
MirrorMoon interface

Il gioco è stato mostrato nel 2012 ai festival Fantastic Arcade di Austin e IndieCade a Los Angeles. Nel 2013 è stato selezionato come finalista nella categoria Nuovo Award nell'Independent Games Festival, primo gioco italiano ad essere selezionato in una categoria principale di questo prestigioso festival.






MirrorMoon EP is a game about mystery, discovery and exploration set in outer space.  Players’ space travels begin on a red planet and its unique moon and extend across galaxies. The single player portion of MirrorMoon EP blends adventure and exploration with navigation-based puzzle solving. The multiplayer of MirrorMoon EP lets players share Galaxy Maps with other players: the first explorers to land on a planet will be able to name its Star System and that name will be forever bound to the star for any other fellow traveler who encounters it.


Each Galaxy consists of a thousand Systems: it will be possible to fully discover the mysteries of MirrorMoon EP only while collaborating with other players.


Through the apparently indecipherable cockpit of an unknown spacecraft, players will be able to locate and travel to mysterious planets. Each planet has artifacts, buildings, and puzzles on its surface, hidden in astonishing low-poly sceneries. MirrorMoon EP is about solitude and the subtle thrill of feeling lost; it’s a tribute to space.


The soundtrack of MirrorMoon EP was composed by six amazing electronica artists Michael Manning, Nicolò Sala, Eric Hopton, Marco Adamoli, Ella Guro, Keith W. Blackwell and Sine Waver. They put together a total of 24 tracks and more than 30 minutes of original music. The soundtrack will be available in the next few weeks via BandCamp.




MirrorMoon was nominated for the Nuovo Award for innovation in games at Independent Game Festival 2013and was also part of the Official IndieCade and Fantastic Arcade 2012 selections. Since then, MirrorMoon has grown considerably. MirrorMoon EP stands for Extended Play, representing all the new content that we added on this final release.
MirrorMoon EP was recently selected as part of the main showcase at Fantastic Arcade 2013.

- Platforms: WIN, MAC, LINUX available on Steam and DRM free through Humble Store
- Price:  $9.99 $8.99 [launch sale, 10% off during the first week after launch]


Santa Ragione alla Biennale di Venezia con Fotonica

Paolo Tajè, game designer

"The first rediscover, in Fotonica (2011), geometric abstraction and the aesthetics of the first 3D simulations, used to design a game focused on traveling and exploring a metaphysical environment. [...] 
But video games are not just cultural artifacts: they are also a culture itself, a cult, a vice and a disease, a new way of living in symbiosis with the machine, and to adapt to it. For this reason, the world of gamers is interesting for artists as much as the world of videogames: in gamers they see, on the one hand, the revival of ancestral patterns, such as that of the mystic and the prayer; and, on the other hand, the prototype of a new stage of evolution (or involution) of the homo sapiens". 

(Domenico Quaranta in Neoludica, 2011)


SANTA RAGIONE           
Santa Ragione is a micro game design studio based in Milan, founded by Pietro Righi Riva and Nicolò Tedeschi. Previous notable works include the board game Escape From the Aliens in Outer Space, the arcade running gameFotonica, and Street Song, a music-inspired game created in collaboration with Kill Screen and Pitchfork.
MirrorMoon EP was developed in collaboration with Italian game designer Paolo Tajé.

New screenshots - Gallery / Download
Official Trailer - DOWNLOAD
Official Trailer (Streaming) - Vimeo / YouTube

Press Contact: info@santaragione.com



domenica 28 luglio 2013

Continua il contest #CONFESSOCHEHOGIOCATO e mostra prorogata fino a fine settembre a Milano

CONFESSO CHE HO GIOCATO
Fase Architetti Associati propone in prima assoluta una mostra fotografica di Paolo Della Corte e presenta l’app guida per la Bosnia Erzegovina realizzata per Oxfam Italia con Serena Guidobaldi

fino a settembre:
Fase AA piazza Castello 17 | Milano
un progetto di Debora Ferrari e Luca Traini con Studio FASE
e
presso AMY-d presentazione del Museo 3D realizzato con E-Ludo e di un'opera di Cecilia Borettaz a THE GAME, un progetto di Anna D'Ambrosio

visione galleria fotografica Paolo Della Corte, Studio FASE, piazza Castello 17 Milano

L’arte è un gioco?
L’arte è una guerra?
L’arte è pericolosa?

La nostra constatazione: l’arte è sempre in prima persona, come gli sparatutto.
L’ARTE NON è PEGI +18. Vietato avere scuse per esonerarsi dalla riflessione critica. (D.F.)

#confessochehogiocato, Paolo Della Corte a Studio Fase, courtesy Ale Romiti iPhonografia



FASE ARCHITETTIASSOCIATI di Milano, fondato da Paolo Sala e Anthony Fekete, è lo studio che si occupa di progettazione architettonica collaborando stabilmente con società e studi professionali per lo sviluppo di progetti, avvalendosi del contributo di esperti e studiosi per formare gruppi di analisi su temi di particolare complessità. Nello specifico i campi di applicazione spaziano dalla ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente alle nuove costruzioni, progettando abitazioni private, complessi residenziali, show rooms e sedi operative.
Una caratteristica che distingue FASE ARCHITETTI ASSOCIATI è la modalità dell’elaborazione progettuale architettonica, privilegiando il lavoro di gruppo che integra le specifiche competenze in una filosofia professionale collettiva, capace di comprendere al meglio l’intero sviluppo dei singoli progetti. E’ in questo senso che lo studio ha pensato di aprirsi al pubblico proponendo corsi, appuntamenti culturali, eventi espositivi selezionati, iniziando lo scorso dicembre con una mostra di Samuele Arcangioli e Gabriel Fekete, a cura dell’arch. Laura Sangiorgi. Ora, in collaborazione con una nuova realtà artistica quale Neoludica Game Art Gallery, sta nascendo un programma di appuntamenti volti a mettere in relazione la progettualità del costruire con la creatività dell’arte attraverso la testimonianza di artisti diversi, personaggi, professionisti culturali e della comunicazione.
LA MOSTRA. “Confesso che ho giocato” di Paolo della Corte, fotografo con varie esperienze - dal reportage al ritratto d’autore - viene presentato in prima assoluta in Italia. È un lavoro di ricerca dell’autore sul rapporto fra realtà e gioco, e la percezione del gioco nella realtà circostante. La tematica portata avanti da Game Art Gallery dal 2008 con lo slogan ‘L’arte è in gioco’ viene qui affrontata in una indagine introspettiva, nata durante un viaggio in Bosnia Erzegovina quando - fotografando un lavoro di Jan Vormann fra i murales della pista da bob a Sarajevo - l’autore ha percepito chiaro il contrasto fra gioco e realtà. “Questa sensazione contrastante e inaspettata mi ha spiazzato” - racconta della Corte - “e mi ha reso evidente non solo l’importanza dell’insegnamento di mio padre, cioè che non bisogna mai perdere la capacità di giocare, ma il grande dolore che la perdita - anche solo per un istante - del “senso del gioco”, può causare. Ho iniziato quindi una personale indagine cercando di immortalare con il mio obiettivo proprio quel passaggio labile, un punto di confine quasi impercettibile, nel quale il gioco e i suoi strumenti possono rendere la realtà ancora più feroce di quanto non sia.”

Paolo Della Corte

LA APP. Un contrasto forte, che non poteva non nascere in un Paese come la Bosnia Erzegovina, ricco di storia e dalla natura potente, che Paolo della Corte, in collaborazione con la giornalista e scrittrice Serena Guidobaldi, ha raccontato anche attraverso le sue foto in una app realizzata per Oxfam Italia nell’ambito del progetto “Sostegno alla creazione e promozione di percorsi di turismo ambientale e sostenibile in Bosnia Erzegovina” cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
“La app è strutturata come una guida dove gli itinerari sono tracciati per colore” spiega Silvana Grispino, Country Director di Oxfam Italia in Bosnia Erzegovina “Una caratteristica della Bosnia Erzegovina che immediatamente salta all’occhio, soprattutto quando per la prima volta si visita questo Paese, sono infatti i suoi colori brillanti. Per questo li abbiamo voluti come chiave narrativa di questo lavoro che si intitola “Somewhere [over the Rainbow] - tutti i colori della Bosnia Erzegovina” e che è una guida per costruire itinerari fuori dagli schemi, ma anche una serie di racconti per parole, suoni e immagini da leggere prima, durante e dopo il viaggio, alla scoperta di una terra “oltre l’arcobaleno”. In questo lavoro ben si inseriscono le fotografie di Paolo della Corte, il cui sguardo positivo è la migliore testimonianza della ripresa e della vitalità di questo territorio.”
 “Le fotografie di Paolo Della Corte e l’app che testimonia da vicino la ripresa e la vitalità di un territorio ricco di culture e tradizioni -spiega Debora Ferrari che ha portato il tema alla Biennale di Venezia- portando all’attenzione di tutti il senso profondo delle attività umanitarie volte a comprendere e salvaguardare delle identità per accompagnarle alla loro rinascita completa e la documentazione serve a connettere verso l’esterno e comprendere verso l’interno”.
La sera del 27 giugno per il pubblico sarà possibile assistere alla presentazione della App e al vernissage della mostra fotografica insieme agli autori. “Con l’occasione - spiegano gli architetti Sala e Fekete - iniziamo a raccontare il nostro lavoro e le nostre esperienze insieme a Debora Ferrari che si occuperà della comunicazione dello studio e degli eventi con Laura Sangiorgi. I visitatori avranno modo sia di incontrare artisti e professionisti delle arti e della comunicazione sia al contempo potranno avvicinarsi al mondo della progettualità architettonica così ricca di fattori importanti, come è sempre stato, oggi spesso confusa per via di mode televisive. Ci occupiamo di progettazione e design e pensiamo che il pubblico avvicinandosi riscopra la bellezza del comunicare attraverso la ricerca architettonica e design industriale, voci in cui Milano è sempre stata capitale”.

Quindici fotografie realizzate tra oggi e il 2011 saranno visibili fino al 3 agosto in orario di apertura dello studio e previo avviso telefonico. Ma non è tutto. Dato il contesto lavorativo dell’esposizione (il pubblico che accederà infatti sarà nella sede dove gli architetti lavorano quotidianamente) dove si rimarca anche questo messaggio di vicinanza delle arti alla quotidianità, gli architetti mettono a disposizione dei bidoni di mattoncini delle costruzioni per il pubblico che sarà invitato a costruire e fotografare le costruzioni per condividerle nei social con lo spirito di collaborazione e partecipazione che ci occorrono oggi. L’ARTE è IN GIOCO.

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Anthony Fekete, Paolo Sala, Laura Sangiorgi e i collaboratori Ilaria Gianola e Daniele Pasquali, sono a disposizione in sede per approfondimenti sull’attività di architettura e design.
Debora Ferrari, comunicazioni social e media, può fornire altre informazioni sui progetti espositivi e culturali.
Gli autori Paolo Della Corte e Serena Guidobaldi sono raggiungibili per domande e interviste.

Patrocinio di InsubriaRete.net dove Paolo Della Corte terrà un corso alla Summer School di Varese in agosto.
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Info e materiali per recensioni e articoli > pr.studiofase@gmail.com
Web > http://www.fase-ad.com |  www.paolodellacorte.eu | www.serenaguidobaldi.com | neoludica.blogspot.it


Social > Facebook; prossimamente Linkedin, G+, Pinterest, Tumblr


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THE GAMEBusiness and manipulationProject economART
 26 giugno _ 12 settembre 2013 OPENING: 26 giugno ore 18.30 Mi piace immaginare che dalla dismissione di una fabbrica nel suo ultimo giorno di vita venga concepita una NUOVA arma, fatta con materiali di scarto. La canna puntata aggressivamente sugli sviluppatori: sono loro, i programmatori, che agendo sulla linea di frontiera, decideranno i sogni e il futuro dei nostri figli.
(Anna D'Ambrosio) Questa è la “visione” di The Game business and manipulation il nuovo progetto economART di AMY D Arte Spazio che per l’occasione ha scelto tra i suoi partner e/ o interlocutori Vittorio Schieroni, Laboratorio Alchemico, Jaqueline Ceresoli, Debora Orlandi, Neoludica Game Art Gallery, Debora Ferrari, Ivan Venturi.  ARTISTI IN MOSTRA
Cecilia Borettaz, Constantine Zlatev, Massimiliano  CamelliniTeam BloodyMontey (Paolo Tajè), Team Santa Ragione (Paolo Tajè, Pietro Righi Riva, Nicolò Tedeschi), Wannabe-Studios (Marco Piccinini, Francesco Botti, Marco Masselli, Riccardo Corradini, Stefano Restuccia, Loris Casagrandi) Team Indomitus Games (Federico Mussetola…), E-Ludo .
Il fucile di Constantine puntato verso i game designer


[dalla presentazione per Cecilia Borettaz di Debora Ferrari] 
ART IS IN FIRST PERSON, ALWAYS.

Il tema delle armi, della guerra, della violenza, in alcuni videogiochi, nell’industria che ha come scopo l’intrattenimento, è di pari peso alle altre tematiche tanto quanto nell’industria cinematografica per gli stessi temi e per l’horror. Nell’arte contemporanea, come nella letteratura, le parole ‘arte’ – ‘gioco’ – ‘guerra’ cambiano aspetto e valore a seconda del contesto.
Lo stesso nostro linguaggio, nonostante abbiamo traversato il secolo, è intriso di vocaboli presi dai campi di battaglia, come strategia, avanguardia, fronteggiare, … quindi nel contesto di una mostra le nostre domande sono:
L’arte è un gioco?
L’arte è una guerra?
L’arte è pericolosa?

La nostra constatazione: l’arte è sempre in prima persona, come gli sparatutto.
L’ARTE NON è PEGI +18. Vietato avere scuse per esonerarsi dalla riflessione critica.


Nel caso preciso di Cecilia Borettaz (Machina, 2012, install-azione meccanica per l’interazione) “C’è un conflitto tra l’Homo faber e la machina laborans – come spiega l’autrice. La matrice, potente, instancabile, pone l’uomo di fronte ai suoi limiti. In certe situazioni mettendolo in pericolo. Eppure, la macchina non è solo un attrezzo animato , stimola la riflessione su noi stessi e sui nostri meccanismi interni. Il lavoro umano è parte del suo essere”.
[...]

Cecilia Borettaz, Machina, 2012

Sono stati presentati durante l'apertura della mostra alcuni videogames indie e il Museo 3D realizzato da E-Ludo con Game Art Gallery per Assassin's creed come demo per l'utilizzo di Unreal nella gestione interattiva della documentazione dei beni artistico-culturali di cui è possibile vedere un esempio nel video MUSEO 3D ASSASSIN'S CREED.

I giochi presentati a THE GAME:

(this is a) META game!

Il gioco è costruito sopra un arena shooter essenziale, in cui gli elementi costitutivi dell'interazione vengono ricombinati continuamente. Ogni livello viene superato quando si riesce a capire il sistema di regole sottostante a quel livello. Regole che possono cambiare completamente, senza preavviso. Quindi il giocatore deve costantemente imparare, e dimenticare quello che ha appena imparato.
Le musiche ipnotiche e i controlli fluidi conducono il giocatore in un profondo stato di immersione, ma presto lo stesso si rende conto che deve pensare fuori dagli schemi per proseguire nel gioco. In questo modo il giocatore è obbligato ad esercitare un controllo sullo stato di flow che caratteriza tipicamente l'esperienza videoludica, guadagnando più consapevolezza.

Il gioco è stato selezionato come finalista al II Festival Internazionale Videogame hóPLAY'11 (a Bilbao) nelle seguenti categorie: migliore idea, migliore design originale e miglior sonoro-musica.

Autore: Paolo Tajè, Riccardo Amabili
Gruppo: BloodyMonkey

MirrorMoon

MirrorMoon è un adventure in prima persona che ha come tema il perdersi in un mondo misterioso, e apparentemente abbandonato. E' anche un gioco su posti irraggiungibili e sullo spazio infinito. Usando strumenti simili ad armi trovati sulla superficie del pianete, il giocatore può orientarsi sul pianeta spoglio. La connessione con il suo satellite e le limitate azioni date a disposizione del giocatore sono la chiave per risolvere il mistero.

Il gioco è stato mostrato nel 2012 ai festival Fantastic Arcade di Austin e IndieCade a Los Angeles. Nel 2013 è stato selezionato come finalista nella categoria Nuovo Award nell'Independent Games Festival, primo gioco italiano ad essere selezionato in una categoria principale di questo prestigioso festival.

Il gioco uscirà su Steam il prossimo settembre

Autori: Paolo Tajè, Pietro Righi Riva, Nicolò Tedeschi
Gruppo: Santa Ragione

Autori

Paolo è uno sviluppatore indipendente di videogiochi, di Milano. Ha fondato il gruppo BloodyMonkey, con cui ha svilippato NaaC, un veloce arena shooter; al momento sta lavorando a Pablo Cavarez, un puzzle game rivolto al mercato mobile

Nel 2010 Pietro e Nicolò fondarono Santa Ragione, un micro studio di game design localizzato a Milano. Hanno realizzato Fuga dagli Alieni nello Spazio Profondo, un board game, e Fotonica, un gioco di corsa in prima persona, esibito alla 54° Biennale di Venezia, e selezionato per l'esposizione Indie Game Arcade presso l'EuroGamer Expo 2011 di Londra.

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In Verbis Virtus

In Verbis Virtus è un videogioco che mescola elementi da action e da puzzle con visuale in prima persona e ambientazione fantasy in cui il giocatore impersona un mago che può eseguire incantesimi pronunciando formule magiche. La novità introdotta dal gioco è nel sistema di controllo: il giocatore deve usare un microfono per lanciare gli incantesimi pronunciando veramente le parole magiche.

Giocando a In Verbis Virtus ci si ritrova completamente disarmati in un oscuro sotterraneo che nasconde molti pericoli. L'unico modo per superare gli ostacoli che si incontrano è apprendere i segreti delle arti arcane attraverso libri di magia che il protagonista trova lungo il suo cammino. Questi tomi insegnano formule magiche che, se pronunciate correttamente, permettono di eseguire molti incantesimi. Utilizzando questi poteri in modo creativo il giocatore può risolvere enigmi, superare trappole e abbattere i nemici che tentano di ostacolarlo.

Il gioco uscirà su Steam a fine anno

Multimedia:

giovedì 4 aprile 2013

MOMA14TRIBUTE a GREEN BOX di Torino con E-LUDO e Game Art Gallery



game art, art work, videogames, proiezioni e arte interattiva
A cura di Debora Ferrari e Thomas Pepino con la partecipazione di Emanuele Cabrini
dall’11 aprile al 5 maggio 2013, Green Box via Sant’Anselmo 25, Torino, www.greenbox.to
Tutti i giorni dalle 14 alle 17.30; giovedì e sabato 10-14; per visite di domenica telefonare al n. 3343741254.





a cura di
Debora Ferrari, Thomas Pepino, Emanuele Cabrini

artisti:
Samuele Arcangioli l Matteo Catalano l Fabio Corica l i DELETE l Paolo Della Corte l Matteo De Petri l Enrica Fastuca l Giacomo Giannella l Massimo Giuntoli l  Daniela Masera l Marco Mendeni l Rosy Nardone 1 Gabriella Parisi l Edward Paul Quist 1 Grazia Ribaudo l Andrea Roccioletti l Luca Roncella l Filippo Scaboro l Cristian Scampini l Luca Traini + EVEIL GAME_GGJ

un montaggio suggestivo con mix delle opere e la Nuvola di Grazia Ribaudo


Videogames, game art e non solo insieme a incontri ed eventi al Green Box Incubatore di Idee.
Nel Game Art Camp, curato da Game Art Gallery insieme a E-Ludo, con Ambra Bonaiuto, Salvo Mica, Salvatore Fallica che si sono occupati anche di tutta la parte social e di comunicazione, si incontrano opere ispirate ai videogames, opere che contengono una radice di game, opere di game e concept art, game photography, arte interattiva, contest e tributi, con vari artisti. “Esporre le game art oggi è come rendere consapevoli i fruitori e i consumatori del medium  videoludico di una grande rivoluzione artistica in atto, sia dal punto di vista degli autori che  del   pubblico - spiega Debora Ferrari, curatrice. Il XXI secolo avrà come carattere l'ARTEINMENT  e siamo tutti protagonisti attivi di un veloce cambiamento di immersività delle arti”.
EVEIL, vincitore del premio Neoludica alla GGJ di Catania, in mostra a Torino

A Green Box continua inoltre la sinergia tra Neoludica e GameSearch.it: i ragazzi di GameSearch faranno un cameo mettendo in mostra alcune delle più importanti console che hanno fatto la storia dei videogame. “Un’ulteriore occasione per unire storia, arte e divertimento” spiega Emanuele Cabrini, fondatore di GameSearch.it.  Tutte le opere saranno immerse nel CLOUD di Grazia Ribaudo, una vera nuvola generata nel luogo della mostra, e tra i video sarà possibile vedere quello di Gabriella Parisi della 54.Biennale di Venezia, i machinima di Marco Mendeni, l’opera interattiva Recursive di Andrea Roccioletti.




Il valore di NEOLUDICA Game : Art : Gallery è quello di aver sdoganato, insieme  ad AESVI e a enti accademici,  l’arte dei videogames alla 54.Biennale di Venezia e di aver dato un respiro nazionale e internazionale alla Game Culture italiana a partire dal 2009 in ambienti sia artistici che scientifici, accademici e letterari, in fiere e convegni. NEOLUDICA è una modalità di pensiero, di visione, di dialogo, di capacità di connettere epoche ed estetiche. E’ capire ed esprimere che il videogioco e l’arte che lo produce non è un’isola ma un arcipelago; è affondare la ricerca nelle premesse, nella storia, nella contemporaneità, per non lasciare nulla al caso; è collegare ambiti differenti tra ricerca-innovazione-filosofia-scienza-estetica-creatività per una consapevolezza di questo medium senza pregiudizi. Presente anche le Connessioni Remote scritte da Luca Traini ed esposte alla Biennale 2011: una ‘rete’ che collega 70.000 anni di storia umana alla nascita del videogame. Saranno disponibili anche copie del libro edito da Skira ‘NEOLUDICA ART IS A GAME 2011-1966’ che è stato anche il catalogo della Biennale.





CLOUDS, nell’installazione itinerante “e le nuvole stanno a guardare”, presentata in prima tappa a Lodi giugno 2012 e ora a Torino, il Cloud Computing (la nuvola informatica) si evolve da dimensione virtuale a dimensione reale nel quale immergersi e fluttuare. Il fruitore della “nuvola” è invitato a raccogliere e portare via con sé un “frammento” di nuvola.




L’arte è in gioco!!    

                                              neoludica@gmail.com


giovedì 24 novembre 2011

Finissage Biennale 2011

@Biennale di Venezia
Finissage of the 54th International Art Exhibition – ILLUMInations


Saturday, November 26th
Teatro alle Tese, Arsenale
  • 2.30pm Meetings on Art – Let’s talk about us /sessions 1 and 2

Sunday, November 27th
Ca’ Giustinian
  • 11.30am closing press conference
  • 12.30am award ceremony of online competitions (photos, essays, video clips)
  • 1.30pm opening of the exhibition of artists’ videos from the Biennale Historical Archives (VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM )
 Teatro alle Tese, Arsenale
  • 2.30pm Meetings on Art – Let’s talk about us: What have we done?! /sessions 3


Venice, November 24th 2011 – The 54th International Art Exhibition – ILLUMInations (which includes 89 national participations) directed by Bice Curiger and organized by la Biennale di Venezia chaired by Paolo Baratta, will close with a weekend (Saturday and Sunday November 26th and 27th) rich with special events and initiatives.

Saturday 26th of November
On Saturday afternoon, November 26th, the first two sessions of Let’s talk about us, part of Meetings on Art, a series of conversations on the themes of the 2011 Art Biennale, will take place. Both meetings will focus on the differences and similarities between a Biennale curator and a museum curator. Speakers will include art historians, curators and critics who have served in one or both of these roles during their career.

The schedule:

Teatro alle Tese, Meetings on Art

2.30pm - 4.30pm: Let’s talk about us/1 - Blockbuster or Betablocker: Biennale curator, museum curator with Paolo Baratta, Bice Curiger, Germano Celant, Massimiliano Gioni, Hans-Ulrich Obrist and Letizia Ragaglia

5.00pm - 7.00pm: Let’s talk about us /2 - Blockbuster or Betablocker: Biennale curator, museum curator
with Paolo Baratta, Diana Baldon, Giovanni Carmine, Okwui Enwezor, Beatrix Ruf and Vicente Todoli


Sunday November, 27th
On Sunday, November 27th at 11:30am a closing press conference will take place at Ca’ Giustinian – historical headquarter of la Biennale – with President Paolo Baratta and director Bice Curiger who will take stock of the 54th Art Exhibition. The conference will be followed by the award ceremony of the online competitions (photos, essays and video clips) of the Art Biennale 2011 and Architecture Biennale 2010.

The exhibition of artists’ videos from the collections of ASAC- Biennale Historical Archives, titled VIDEO MEDIUM INTERMEDIUM, will open at 1.30pm in the Portego of Ca’ Giustinian.
Following the improvement project of the Biennale Archive heritage and the success of the exhibition of its historic posters, la Biennale will offer 32 videos selected by Bice Curiger and made by 53 artists from 1969 and 1975 along with photographs and other documents from the Collections of the ASAC. For the very first time, the public will be able to view the rich legacy that documents the nascent art of video in Europe at the beginning of the Seventies.

In the afternoon there will be the last event of Meeting on Art titled What have we done?! From 2.30 pm at Teatro delle Tese, Arsenale,President Baratta and Director Curiger will engage in a panel discussion with the directors of the most recent editions: Francesco Bonami (2003), Maria de Corral and Rosa Martinez (2005), Robert Storr (2007) and Daniel Birnbaum (2009).


The schedule:

Ca’ Giustinian
11.30am closing press conference of the 54. International Art Exhibition
12.30am award ceremony of online competitions (photos, essays, video clips)
1.30pm opening of the exhibition of artists’ videos from the Biennale Historical Archives

Teatro alle Tese
2.30pm Meetings on Art – Let’s talk about us/3 - What have we done?!
with Paolo Baratta, Bice Curiger, Daniel Birnbaum, Francesco Bonami, Maria de Corral and Rosa Martinez and Robert Storr


All videos of the 54th International Art Exhibition and of Meetings on Art are available on www.labiennale.org ewww.labiennalechannel.org at the following link:

iBiennale, the official application of la Biennale di Venezia, available for iPad and iPhone and produced in cooperation with LOG607 and Marsilio Editori, is downloadable on:


Further Information
Press Office Visual Arts
la Biennale di Venezia
Ph. +39 041 5218 – 849/846/716

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