lunedì 8 giugno 2020

LA NUOVA SFIDA DEI BENI CULTURALI post lockdown tra analogico e digitale

 Ipotesi di futuro-presente con le tecnologie e i servizi di API Srl

 

In questi mesi di fermo forzato per le realtà museali ed espositive abbiamo fortunatamente potuto assistere a una mobilitazione verso il ‘virtuale’ che è altrettanto reale, ma si sposta dalla fruizione di persona a quella interagita con strumenti tecnologici.

Le Nuove Tecnologie, da oltre 20 anni insegnate nelle Accademie e nelle Università, stanno mutando il modo di produrre e fruire l’arte.

Avere tutta l’arte nel contemporaneo significa collegare la storia dell’arte e dei beni culturali alle nuove pratiche artistiche, che cambiano le estetiche contemporanee e modificano anche la divulgazione delle arti, dal cinema al videogame, dalle visite ai musei all’interazione del pubblico in remoto. Siamo fruitori di  un’arte diversa che dobbiamo ancora imparare a riconoscere.




 

Da mesi API Srl, una realtà milanese, stava lavorando a un progetto in questo senso, coi team di sviluppo che si occupano anche di IT per fiere e musei, con Neoludica Game Art Gallery che coniuga le arti contemporanee con quelle degli artisti digitalisti del XXI secolo. Proprio in questi ultimi due mesi API è pronta con l’offerta che mette al servizio degli operatori di beni culturali, ma non solo. Dopo un sondaggio anonimo condotto col pubblico (vedi immagine) e delle call dirette con sondaggi privati con direttori museali e responsabili di Fondazioni, API Srl ha potuto affinare le proposte per affiancare il lavoro tanto appassionato di chi si trova a gestire le arti con adeguate soluzioni tecnologiche.

Queste soluzioni sono dentro la crescita di un’azienda nata nel 1985 e diretta da Massimo Spica che oggi, oltre ai vari servizi per industria e settore pubblico, punta su nuove possibilità.

API Srl offre soprattutto realtà aumentata, realtà virtuale e gamification, in questa fase. Le tecnologie però sono un mezzo per raggiungere degli obiettivi. “Abbiamo pensato al mondo degli eventi -dice il direttore generale, come mostre, fiere, convegni, sfilate di moda… che da febbraio sono fermi e dove attraverso l’uso di tecnologie come Blockchain, Realtà Virtuale permettiamo agli organizzatori di svolgerle seguendo le indicazioni di distanziamento sociale, creando coinvolgimento ed emozione oltre che il contatto umano seppur a distanza. Un ulteriore sforzo interno riguarda i musei, l’arte e la cultura in generale dove applichiamo le stesse tecnologie per creare percorsi veri e propri di coinvolgimento e immersività nel realismo delle opere con ricadute anche sull’indotto che normalmente accompagna una visita fisica al luogo (https://api-arvr.com/cultura/). A questo si aggiunge la collaborazione con Neoludica che si occupa da 12 anni di arti digitali ma con una preparazione professionale di lettere e arti classiche tale da offrire una consulenza a 360° a Musei, Fondazioni, Gallerie, Archivi, ecc. La nostra carta vincente è un team interdiscipliare, per cui non si hanno solo servizi tecnici ma un tuttotondo di saperi umanistici e scientifici che fanno la differenza”.

Attingere alle esperienze di professionisti di vari settori, soprattutto quello della cultura e delle arti, è quello che contraddistingue API nel panorama delle aziende che offrono servizi di digitalizzazione al mondo dei beni culturali. Un mix di scienza e bellezza. Queste tecnologie sono nuovissime per il mercato industriale e API si sta reinventando un’ennesima volta con esse. “Pensiamo che il futuro sia adesso, conclude Spica, per questo ci appassiona metterci alla prova al servizio degli altri, per creare insieme nuovi disegni di futuro, un design thinking condiviso che è anche alla base del nostro processo di formulazione servizi”.

 

I servizi di API Srl per il mondo delle arti, delle fiere, dello showbiz:

App Augmented Reality, app VR, cataloghi in 3D, musei virtuali interattivi e spazi virtuali per mostrare opere a magazzino che così possono essere studiate,  gamification per processi di engagement, fiere e spettacoli virtuali, piattaforma per e-learning-webinar-workshop-corsi, eventi online.

https://api-arvr.com/cultura/

 

IL PROFILO DEL NUOVO CONSUMATORE DI BENI CULTURALI POST-LOKDOWN

API Srl ha realizzato, col contributo degli esperti di beni culturali al suo interno, un sondaggio anonimo col pubblico italiano a cui hanno risposto da tutta Italia e il risultato è ben illustrato da questa infografica che disegna il profilo del nuovo consumatore di beni culturali, diverso da come era prima del lockdown e molto propenso a continuare nella fruizione delle arti anche in remoto.

 

contatti:

API SRL

Via Leonardo Da Vinci, 97/E

20090 Trezzano S/N, MI - Italy

web: www.api-srl.com / www.api-arvr.com


Nessun commento:

Posta un commento

L'ONDA LUNGA, show della Game Culture il 15 settembre a Varese

  L’ONDA LUNGA: dai manga di Hokusai ai videogame agli strumenti della musica popolare; percorsi di conoscenza con esperti e artisti per la ...